martedì 27 novembre 2007

SCIOGLIMENTO MOVIMENTO

Assecondando l'imperante prassi odierna cui non è possibile sottrarsi, pena l'invisibilità e la conseguente sopravvivenza del vituperato orpello, da oggi il Movimento è da considerarsi sciolto.
Sconcerto...
Perplessità...
Gioia: da oggi nasce il
NUOVO
MOVIMENTO INTERNAZIONALE ANTIBALLERINE.
Gaudio e Tripudio della folla festante

sabato 17 novembre 2007

EMENDAMENTI ALLA LEGGE POPOLARE N. 2

Si intendono recepiti e fatti propri i commi relativi all'art. riguardante il numero di fanciulle conivolte nelle spudorate azioni di provocazione e relativi alla scansione temporale che la Legge coprirà. Tali commi si intendono recepiti e facenti parte integrante e sostanziale della presente Legge. Avverso tali commi è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR od al Presidente della Repubblica entro rispettivamente sessanta o centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente Legge. E' fatto obbligo a chiunque di rispettarla e di farla rispettare su tutto il territorio nazionale.(per l'estero, in particolare Spagna alla luce del nostro viaggio p.v. con orda conseguente di spagnole imploranti abbiamo preso contatto con le relative fonti diplomatiche per intessere i giusti rapporti che devono precedere accordi così delicati, ma vitali per il corretto svolgimento della vita e della rispettosa coesistenza reciproca).
Ecco di seguito elencati i commi ad integrazione intitolati ad un caro amico che esiste ormai solo sotto forma di stringa supersimmetrica.

commi luzio.(lui avrebbe voluto così)

comma 1: la legge è da considerarsi valida anche nel caso di due o più pulzelle.

comma 2: la legge è retroattiva.

comma 3: la legge esclude nonne, mamme e sorelle di chi guarda (se è il soggetto guardato), altrimenti vedere comma 1.

venerdì 16 novembre 2007

PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE N. 2

Affiliate/i, com'è notorio ormai da tempo il Movimento si impegna in ascolto continuo e determinato per incontrare i bisogni della base che, in perenne fermento, scalpita per vedere soddisisfatte le sue leggittime aspettative. Ora nel nostro consueto peregrinare non abbiamo potuto esimerci, voltare il capo dall'altra parte come costume di molti in questo nostro belpaese,dal notare il disgusto,l'onta e lo sdegno montante per una ben nota faccenda che, anche se sarà tacciata di maschilismo affronta il problema da un'ottica prettamente innovativa con buona pace dei detrattori. Il problema è cruciale e sentito in ogni ordine e grado della nostra società, attraversa diversi strati permeandoli di malcontento celando eventuali sfoghi collegati con altrettante parvenze atte solo ad alimentare lo scoramento, e diciamolo pure il nichilismo dilagante.
La legge più nobile è d'ispirazione popolare com'è noto; ergo vi riproponiamo ciò che, trovandoci partecipi e sostenitori convinti, ci ha convinto della bontà del progetto:
Chiunque (donna) accetta,da credito,manifesta un qualsivoglia interesse fittizio, apparente, anche per sbaglio (fa fede la dichiarazione del maschio più strano che verrà reperito sul luogo del misfatto) o volto a conturbare i precari e deboli sensi dell'altrui sesso verrà a trovarsi automaticamente per legge in condizione di portare fino in fondo la pseudo-relazione che nella mente del maschio già vede nipoti, preceduti da notti selvagge , ma soprattutto il Legislatore obbliga chi (donna) a qualsivoglia titolo illude, accetta inviti a cena, sorridde e perfino guarda per sbaglio ad assumersi le proprie responsabilità decretando l'obbligatorietà dell'atto sessuale conseguente a tali e tante sfacciate provocazioni.
(Salvo Modifiche in sede di approvazione)

giovedì 15 novembre 2007

PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE N.1

Compagne/i, il comitato centrale(io) non ha potuto fare a meno di raccoglire le istanze, le lamentele che dai sostenitori confluiscono e impensieriscono anche i vertici del movimento destando sempre più scalpore e alterando lo spirito della nostra sacrosanta lotta.
Dunque dopo giorni trascorsi in meditazioni nottambule si è arrivati ad una mozione che mette daccordo l'ala radicalriformista con quella demoplutocattoetc. (entrambe presenti nel mio cervello come in quello di chiunque suppongo):
ANNESSIONE IMMEDIATA DEL MOLISE
con conseguente ritorno al nome originario (Abvuzzo Citeviore) che era pure meglio. Successivo asfaltamento della pseudo ex regione in oggetto con creazione di parcheggi a spina di pesce su tutto il territorio fornendo finalmente al glorioso ABVUZZO il suo meritato parcheggio sul mare(a chi non è mai capitato di maledire il "MolisE" quando scendendo dalla macchina dopo ore di affannosa ricerca di un posto ci si è trovati davanti un autoctono, con il costume tipico molisano, con l'intento di convincerti con argomentazioni a dir poco futili e puerili che quello era il suo garage?..certo signori, come per altri avvenimenti che si succedono e sono costantemente all'attenzione del movimento (vedi Compagno B.d.V), l'allarme resta massimo e vigile ,ma non può esimerci dall'invocare il giusto sdegno per quanti, e sono molti, hanno dovuto soccombere a cotanto vituperato, ma mai abolito, senso di civiltà che ha portato inevitabilmente all'incresciosa situazione che ci troviamo a dover digerire giorno per giorno.
Basta con il "Molise"
Spezziamo le reni a questa,ancora per poco, regione e dotiamoci di un giusto e meritorio sbocco sul mare. A chi obbietterà, da buon disfattista, che già l'Abvuzzo ha uno sbocco sul mare non resta che rispondere l'ovvio che è sotto gli occhi di tutti: non abbiamo forse noi diritto a riprenderci ciò che era nostro?, non abbiamo noi il diritto di portare la democrazia in quella terra felice, ma incivile, fatta di scherzi e lazzi, e di gioiosa incoscienza?, non abbiamo noi l'imperativo morale di dotare gli autoctoni di pale e ramazze perchè anche loro contribuiscano alla nascita dell'impero? Si Signore/i noi dobbiamo, vogliamo, possiamo e direi di più amiamo elevare a rango di cittadini di serie B poveri autoctoni che finora vivevano di pastorizia non avendo ancora rete 4.
Le direttive dell'azione militare si troveranno sepolte a fianco dell'albero di ciliegie più vicino che vedete in questo momento.
Coraggio compagni, lo facciamo per loro, ma anche un pò per noi, ma anche no (W.V.)

mercoledì 14 novembre 2007

ORDINE DEL GIORNO: LA MERITOCRAZIA

In ordine all'argomento citato in epigrafe sollecito la vostra attenzione, compagne/i, sull'annosa questione concretamente rivolta a chi sa di essere oggetto di cotanto vituperio-sdegno. Ora disquisire sull'opportunità del risentimento collettivo sarebbe puro esercizio retorico, mero stilismo retroattivo destrutturalizzante, pertanto ci limitaimo a suggerire riflessione. A chi ci obbietterà di allontanarci dai nostri principi fondanti sarebbe opportuno rsipondere che: forse noi non dobbiamo interessarci della cosa comune, benchè investiti della superiore causa (eliminazione fisica e morale delle vituperate b.) che inevitabilmente porterà a un nouvo ordine dii grandezza, di caos, di cose, di entropia; forse non dovremmo interessarci delle fondazioni su cui il precario ordine mondiale disquisisce e si arrovella (ancora per poco) e infine, ma non ultimo, non dovremmo, forse, avere voce in capitolo come quant'altri similmente e peggio di noi hanno tentato di rappresentare, inculcare, defenestrare(?), l'inganno che infiltrandosi ha permeato diversi strati di società fino a rendere le sue fondamenta puro marciume putrescente?
155 parole (ho rispettato gli accordi Dio; perchè se tu parli con Dio stai pregando, se Dio parla con te sei pazzo, se sei povero, eccentrico se ricco)

martedì 13 novembre 2007

IN MERITO ALLE POLEMICHE CATTOMASSONPLUTODEMOPROTOetc.

i problemi(BUG ehh) sono volutamente inseriti nella struttura del blog per celare l'origine del server-ballerina cui ci appoggiamo...ultimo baluardo alla libera espressione meta di curiosi e dell'affannosa ricerca da parte del potere forte e occulto(cattomassone)per una publica distruzione a monito di quant'altri vogliano osare sfidare lo status quo del marcato delle calzature (fintamente inegnuo...lo vedi lì,ma invece è subdolo...ti prende di soppiatto con la sua carica eversiva e dirompente volta a mantenere l'ordine attuale frutto di millenni di soggiogamenti di massa e di condizionamenti tra i più disparati)
detto questo invito i colleghi sostenitori a non trincerarsi dietro una scelta ben ponderata adducendola, facendola assurgere, a rango di motivo per non elargire il dovuto ad un movimento che, nel bene e nel male, ha covato nel suo seno il germe della dissidenza..che vi cova tutti, che un domani non molto lontano vedrà finalmente lo schiudersi di una nuova era e che saprà ringraziare generosamente i volenterosi che in tempi non sospetti, consci della bontà del programma, hanno aderito entusiasticamente al progetto in tutte le sue finalità, ma, allo stesso modo, e con inaudita durezza respingerà tutte le lamentele a posteriori quando, dopo la vittoria meritata e meritoria, si schiuderanno la porte del futuro mondo finalmente libero da inutili b.
vi saluto calorosamente
il vostro futuro re

lunedì 12 novembre 2007

MANIFESTO PROGRAMMATICO DEL MOVIMENTO INTERNAZIONALE ANTIBALLERINE

Care e cari compagne/i, innanzi tutto un caloroso saluto ai temerari fondatori che, sfidando le terribili ire del femminismo militante o latente, hanno permesso ad un sempre più nutrito gruppo di individui di ritrovarsi sotto l’egida della riprovazione e nella comune avversione per le ben note b.; contestualmente porgiamo il più caro e sentito benvenuto a chi s’è trovato ad affrontare il problema da solo e a maturare decisioni sofferte nella più completa solitudine e nell’indifferenza della politica ufficiale e della rete di supporto amicale e sociale arrivando inevitabilmente alle fatidiche esternazione che presagiscono, in genere, la imminente fine del rapporto: “togliti quella merda di scarpe che ti fanno ancora più chiatta”.
La necessità stratificata in ogni classe di ordine e grado di risposte ha portato alla formazione spontanea di gruppi indipendenti,e spesso diciamolo pure, eversivi; ragione per la quale il nostro/vostro Movimento si propone di istituzionalizzare, incanalare e rappresentare l’onta di disgusto che ormai monta da troppi anni, e che per troppo tempo è stata tollerata, accettata, sopportata.
Spesso il malcelato disgusto è sfociato in riprovevoli atti di crudeltà gratuita verso inermi b. lasciate incustodite, informi e puzzolenti dalle proprietarie convinte, in buona fede e in cuor loro, che nessun essere umano avrebbe osato attentare all’integrità strutturale delle note b. dandole in pasto al cane, sminuzzandole nel frullatore, cercando di infilarle nel cesso con conseguenti intasamenti del flusso delle acque reflue. Cosa suggerisce tutto ciò? La riflessione ha occupato le nostre menti per molto, per troppo tempo, sottraendo memoria vitale deputata ad altri e ben più nobili scopi, ingolfando il cervello potenzialmente sereno intento nella sua occupazione deputata a contare le figure della briscola o elucubrando a cercare di rimembrare se il tre a coppe è uscito alla penultima mano del tressette.
Non lo diciamo noi ma ci limitiamo a farci portatori di istanze, di sogni, di legittime aspettative da troppo tempo rimaste lettere morta nella tolleranza del nostro perbenismo, che con il lassismo tipico delle società decadenti ha prodotto una situazione di stallo, di laissez-fare. La misura è colma.
Cari compagni, cari amici, l’ora del riscatto, il giorno delle libere esternazioni è vicino. Unitevi a noi in una lotta, che già sappiamo impari, contro un avversario assai più forte e determinato, con migliaia di terribili frecce nel suo arco: lo sfogo, le lacrime, le urla, i discorsi fiume in piena e in ultimo, ma non ultimo, il tanto temuto sciopero della gnocca. Sappiamo che queste terribili piaghe spaventerebbero anche il più coriaceo sostenitore, ma niente paura, in questo momento commissioni di esperti dell’annoso problema, presiedute in prima persona dal segretario partenopeo Compagno B.d.V., stanno studiando, vagliando e testando personalmente misure alternative importate dalla Cina per non cedere ai ricatti, morsi da lussuriosi istinti, poco concilianti con le necessità di fermezza derivanti dall’inizio e dalla prosecuzione della lotta. Abbiamo tollerato fin troppo Compagni. Ora o mai più. Le fragole sono mature.Riferimenti: ladolceeuchessina@katamail.com;